domenica 15 gennaio 2012

Come anticipato nel post precedente le gocce stanno aumentando;
dopo la nascita, e la crescita, della "Goccia 2", presso i locali della parrocchia di S.Anselmo,sono in arrivo altre 2 sedi, Rubiera e Scandiano.
Di seguito le date e i relatori degli incontri:
Martedi 17 Gennaio - Rubiera
Incontro con Rita Coruzzi: testimonianza di chi vive sulla propria pelle tutti i giorni il limite dell'handicap con spirito libero e ribelle...
Martedi 24 Gennaio - Rubiera
Incontro con Grazia Gamberini psicoterapeuta della Goccia di Speranzai: incontrare un disabile superando i nostri pregiudizi, le nostre paure.
Martedi 31 Gennaio - Rubiera
Incontro con Maria Grazia Baroni musicoterapeuta:imparare a far silenzio dentro di noi, per ascoltare quello che l'altro ha da dirci, anche senza usare le parole
Martedi 7 Febbraio - Rubiera
Laboratorio formativo gestito dalla Goccia: provare per una volta a vedere il mondo mettendoci nei panni "stretti" dell'altro
Per quanto riguarda Scandiano le date sono le seguenti:
Giovedi 26 Gennaio
Incontro con:Don Luca Palazzi: l'handicap non ferma il Dio della
vita, che chiama tutti a seguirlo...storia di un sacerdote disabileVenerdi
10-17 Febbraio
Relatore da definire
Domenica 26 Febbraio
Laboratorio formativo gestito dalla Goccia: provare per una volta a vedere
il mondo mettendoci nei panni "stretti" dell'altro.
Saluti a tutti e a presto
Maurizio

lunedì 26 dicembre 2011

Almeno una volta all'anno voglio continuare a postare.
Purtroppo sono sempre piu' assente ma la Goccia di Speranza e' sempre nel mio cuore.
La vera novita' e' che la goccia non e' piu' solo una, anzi solo, due visto che nel mentre e'nata la goccia 2, ma a breve ne nasceranno altre.
Questo vuol dire che la voglia di aiutare bambini speciali e famiglie e' tanta,
basta solo saperla svegliare.
Per il momento un augurio di un felice 2012, con la speranza di poter essere piu' presente anche sul blog.
Auguri a tutti
Maurizio

venerdì 29 gennaio 2010

E' un po' troppo tempo che manco e mi dispiace molto.
Ricomincio per raccontare l'incontro di domenica scorsa, 24 gennaio 2010, presso la sala di S.Luigi, incontro che ha riunito in un pomeriggio di confronto numerose famiglie che condividono figli speciali. Ovviamente c'era bisogno di qualcuno che seguisse i figli mentre i genitori si scambiavano esperienze ed opinioni e la Goccia ha risposto prontamente. Ho avuto così la possibilità, oltre che di seguire MO, che, come tutti gli altri, purtroppo ho dovuto trascurare, di conoscere nuovi amici con problematiche anche diverse rispetto a quelle con cui mi sono confrontato nel primo anno di esperienza. Liu, preso in consegna da Matt per tutto il pomeriggio, Leti, Dani, Cipo e tanti altri di cui, per non fare brutte figure, non faccio il nome ma che ricordo con affetto. Pomeriggio trascorso con rincorse, passeggiate interminabili con gli amici, disegni con i pastelli e partite al bigliardino. Tutto questo mentre le famiglie si confrontavano nella sala di fianco. Diciamo una Goccia di Speranza allargata, e di molto.
E come terminare la giornata in un modo migliore se non con una pizzata?
Grazie a tutti coloro che mi hanno permesso di arricchire ancora la mia esperienza.
Ciao
Maurizio

lunedì 5 ottobre 2009

5 ottobre 2009
Eccoci qua, finalmente si ricomincia.
Dopo una breve pausa, che però è sembrata interminabile, e non solo a noi, ci ritroviamo con i nostri bambini speciali per iniziare una nuova avventura insieme.
Abbiamo ritrovato i nostri spazi, i nostri piccoli grandi amici, i nostri giocattoli e, perché no, le nostre mamme. Quale modo migliore per iniziare la nostra nuova stagione insieme se non con una merenda?
Accogliamo quindi i nostri ospiti man mano che arrivano nella nostra sala giochi che, è sempre la stessa, ma si riempie di un entusiasmo sempre nuovo ogni volta e lasciamo una pausa di relax alle mamme all’esterno, complice la bella giornata anche se un po’ calda e zanzarosa (so che non si dice ma concedetemi di creare un neologismo).
Poi la proposta: ”Li portiamo fuori?”
All’unanimità abbiamo detto si, poi per un attimo c’è stato un ripensamento: AIUTO, chi li tiene?
Poi, visti i progressi fatti dai nostri amici e dalla vitalità espressa da alcuni abbiamo cercato di reggere al meglio l’onda d’urto dell’esuberanza di Mo,Mi,F,MP,C.
E’ stato bello toccare con mano come F, che pochi mesi fa non riusciva a scendere uno scalino senza provare un brivido di terrore, e non esagero, riesca oggi a correre, salire le scale e, l’avreste mai pensato, sedere tranquillamente sulla sella della mia moto. Altrettanto bello vedere quanto sia cresciuto Mo, in altezza ma anche in esuberanza e, senz’altro, in simpatia. Mi che parte in sordina a giocare poi si salvi chi può; MP che parte sdraiata poi decide :”Adesso comando io”.C per me è una nuova conoscenza, avendo io saltato gli ultimi incontri della passata esperienza, in ogni caso ha trasmesso tanta dolcezza e simpatia a tutti. Poi c’eravamo quasi tutti noi, disposti a rimetterci in gioco ancora una volta e a condividere con i nostri piccoli compagni i piccoli attimi di divertimento che speriamo di riuscire a dare loro.
E’ già di per sé gratificante sapere che le mamme non vedevano l’ora che ricominciassimo per ricominciare ad incontrarsi e ad incontrarci, anche se per poche ore, in allegria e serenità.
Grazie come al solito a tutti, oggi eravamo veramente tanti quindi, per non rischiare di dimenticare qualcuno, faccio un saluto unico per tutti.
Alla Prossima
Maurizio

martedì 2 giugno 2009

Abbiamo deciso di fare una festa con i nostri bambini speciali, per farli conoscere ad altri bambini.
Abbiamo quindi invitato i bambini del catechismo della nostra parrocchia domenica mattina ad incontrare i nostri amici. Un incontro abbastanza animato visto il numero dei presenti, ma questo non ha impedito di conoscrci.
Il primo ad arrivare dei nostri amici è stato MI, che, dopo un piccolo attimo di orientamento, ha cominciato a farsi conoscere dagli altri ospiti, fino a che non si è accorto del tavolo con il rinfresco: toglierlo di li è stata una vera impresa. La seconda ad arrivare è stata MP, che si è mostrata subito a suo agio e di ottimo umore.
In attesa di F, abbiamo deciso di presentarci e una volta messi in cerchio abbiamo dichiarato il nostro nome ed il nostro passatempo preferito. Finalmente è arrivato anche F che, alla vista di tutta quella gente, ovviamente, è scoppiato in lacrime. Proviamo ad affidarlo a Matt; dopo un paio di giretti ai margini della festa, sembra che l'effetto Matt stia funzionando. A, Matt è uno dei nostri volontari più giovani, ha infatti 11 anni, ma, forse perchè i nostri ospiti lo vedono più vicino a loro di noi adulti, spesso e volentieri ottiene dei buoni risultati.
Proviamo a giocare. Rita estrae il tendone arcobaleno che può essere utilizzato in diversi modi; ci disponiamo in cerchi e, tenedolo per le maniglie laterali, lo alziamo ed abbassiamo velocemente creando un onda colorata molto divertene. MI, MP ed udite udite, anche F si infilano sotto il tendone e sembrano divertirsi molto. Dopo un po', visto anche l'alzarsi della temperatura, decidiamo di mostrare agli intervenuti dove passiamo i nostri pomeriggi di gioco e rientriamo. Una volta illustrato soca effettivamente facciamo con i bambini, giunge l'ora della messa e dopo aver lasciato un piccolo ricordo del progetto, ci spostiamo in chiesa.
In attesa del prossimo incontro, il solito ringraziamento ad Angela, Lucia, Patti, Rita.
Ciao
Maurizio

martedì 28 aprile 2009

Eccomi qua, come sempre in ritardo.
Per fortuna “Una goccia di speranza” è sempre puntuale.
Sono a postare un appuntamento speciale: nell'ambito della visita pastorale alle nostre 3 parrocchie, il Vescovo ci è venuto a trovare. E' veramente una grande emozione che una personalità di tal spicco sia venuta a vedere una piccola “goccia” come noi. I nostri bimbi speciali sono come al solito al loro posto, e, apparentemente a loro agio. MP sempre più rilassata, F ancora un po spaesato, M sempre esuberante e MI come se niente fosse. Riflettendo su come accogliere il Vescovo, era balenata l'ipotesi di trattenere M fino all'ultimo e poi rilasciarlo in tutta la sua energia, poi abbiamo pensato:”Non sarà troppo?” La cosa più logica da farsi era: lasciamo tutto com'è e andrà tutto bene. E così è stato. L'incontro è stato coinvolgente per tutti, mamme, bimbi e volontari e, una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, motivati dalle parole di sua Eminenza, convinti che quello che stiamo facendo è si una goccia, ma la speranza è un mare enorme.
Un grazie a tutti quelli che si stanno operando per portare avanti questa iniziativa che sta avendo riscontri anche in località lontanissime da noi.
Grazie a tutti
Maurizio

giovedì 2 aprile 2009

30 MARZO 2009

Dopo un lungo blackout rieccomi a raccontare cosa succede con i nostri bambini speciali.
A causa di vari problemi, ho dovuto disertare gli appuntamenti del lunedì per qualche tempo e devo dire che mi sono mancati tantissimo. Oggi ho avuto il piacere di conoscere 3 nuovi amici, sempre molto speciali, che, non c’è bisogno dirlo, mi hanno trasmesso sensazioni come sempre speciali. Guarda caso, come sempre, le M iniziali si sprecano, quindi la difficoltà ad identificare i nostri amici aumentano. La prima sorpresa è stata che MP, una volta inginocchiato accanto a lei, mi ha preso per mano e mi ha proposto un gioco, mai successo. La seconda me l’ha regalata M che, almeno mi pare, mi ha riconosciuto e mi ha salutato alla sua maniera. Mi viene da pensare una cosa: si sono accorti che sono mancato per così tanto tempo? A me fa piacere pensare così, ma loro me lo hanno dimostrato. Fra i nuovi amici una nuova M, che chiamerò MA, piccolina dolcissima che mi ha catturato immediatamente; Lei non si muove ma ti risponde con gli occhi. L’altro amico è L, carinissimo anche se si isola in un mondo tutto suo, pur dimostrando di essere presente rispetto agli altri. La terza è A, piccolina anche Lei e simpatica, soprattutto all’ora della merenda: attenzione, sulla carta indifferente, in realtà abile cacciatrice di merendine. Non ho ancora preso in considerazione F, forse perché è il più calmo e tranquillo, ma anche il più fragile della nostra compagnia. Lui segue tutto ciò che fanno gli altri, in uno stato di apprensione, tranne quando si trattiene ad osservare altri che praticano giochi “tranquilli” tipo passarsi la palla, gli piace molto.Nel mentre, osservando tutto ciò che ci circonda, noto una cosa mai successa: MP si è addormentata. La giornata è tutto sommato tranquilla, i bambini sono molto bravi e le mamme sfruttano al meglio queste poche ore di sollievo, anzi, Laila, mamma di M, ci cucina sul posto una specialità tipica del suo paese; assomiglia ad una nostra piadina, realizzata in un modo un po’ diverso. Grazie Laila. Tutto sembra scorrere tranquillamente nel migliore dei modi ma, verso la fine del pomeriggio, forse intuendo che bisogna andare a casa, M da inizio al suo passatempo preferito, la sarabanda: va bene, è stato buono tutto il pomeriggio (grazie musica). La serata si conclude con i saluti di rito e il solito arrivederci.
I soliti ringraziamenti ad Angela, Betta, Gabriella, Lia, Rita.
Ciao
Maurizio